Un pomeriggio al museo: Due amici in visita al Museo delle Sinopie.

Pisa, venerdì 26 Ottobre . Il nostro impegno quotidiano alla scoperta dei luoghi accessibili continua . Insieme ad un amico questa volta, siamo andati a visitare il “Museo delle Sinopie” in piazza del Duomo a Pisa, che custodisce i disegni preparatori degli affreschi del camposanto monumentale.

Gli affreschi, opera di diversi artisti, tra i quali Buffalmacco, Andrea Bonaiuti, Antonio Veneziano, Spinello Aretino, Taddeo Gaddi, Piero di Puccio, Benozzo Gozzoli e altri, un tempo coprivano le pareti del camposanto, ma furono distrutti o molto danneggiati dall’incendio del 1944 dovuto a un bombardamento alleato.

In quell’occasione vennero staccati per urgentissimi restauri (in larga parte ancora in corso) e al di sotto si trovarono le così dette “Sinopie”:Esse sono i disegni preparatori che venivano fatti dagli artisti prima della realizzazione dell’affresco.

Venivano riprodotti in bozze di piccole dimensioni su un intonaco composto da calce e sabbia chiamato “arriccio”. Il disegno veniva eseguito imbevendo un pennello in una sostanza particolare color ocra che proveniva dalla città Asiatica di Sinope a cui devono appunto il loro nome. Le sinopie venivano ricoperte completamente dall’affresco, perciò erano invisibili agli occhi del pubblico.

Il Museo è risultato completamente accessibile, in quanto provvisto di una rampa per l’accesso. L’ingresso è gratuito e la struttura si articola su quattro piani , visitabili grazie ad un apposito ascensore e uno scivolo interno.

Un Museo che consigliamo vivamente di visitare sia per chi risiede a Pisa sia per chi decidesse di trascorrere un po’ di tempo alla scoperta di questa città ricca di storia e cultura .

Cogliamo l’occasione per ricordarvi di scriverci e segnalarci luoghi da visitare o di cui parlare qualora pensiate che siano accessibili.

A presto amici!

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright

Precedente Pet teraphy: a Ozzano cani e bimbi disabili insieme. Successivo "Tutti in Piedi", amore e buoni sentimenti nrll'opera prima di Franck Dubosc.